TACCUINO DI CAMPO

Mercoledì 14 aprile 2010

Escursione alle pendici di Montevergine nel Parco del Partenio - Il sentiero che porta al Santuario si inerpica fra quercie e castagni. Si parte da Ospedaletto ad un'altitudine di 750m sul livello del mare e si giunge al Santuario di Montevergine situato al limite del margine occidentale della vallata irpina, ad un'altitudine di 1260m. Comunque più in basso della splendida piana di Campo Maggiore, dove la faggeta lascia il posto ad una prateria quasi a perdita d'occhio.

Stamattina ho deciso però di non superare gli 800m. Nei giorni scorsi è piovuto intensamente e quindi molti animali preferiscono non farsi vedere. Tuttavia, camminando sulla lettiera di foglie di castagno noto centinaia o forse migliaia di Lycosidae (ragni lupo). Sono maschi e femmine che non hanno ancora raggiunto lo stato adulto. Ad ogni mio passo si danno alla fuga a grande velocità. Uno sono riuscito a fotografarlo, non senza qualche difficoltà e qualche contorsionismo. E' una Pardosa sp. (impossibile in campo e su un individuo subadulto giungere ad una corretta identificazione della specie). Di seguito la foto:

Pardosa

La cosa alquanto curiosa è che spostandomi su un altro sentiero ad una distanza dal primo di poco più di 50 metri in linea d'aria, in un ambiente apparentemente simile, non ho visto nessun esemplare di questi ragni. Penso che dipenda dalla diversa esposizione ai raggi solari dei due sentieri. Molte specie di Lycosidae preferiscono vivere in ambienti più soleggiati.

Nel primo sentiero ho fotografato anche questo splendido coleottero Chrysomelidae che se ne stava tranquillo su un pezzo di legno a pochi centrimetri dal suolo:

criso

Il suo nome scientifico un po' altisonante (ed inquietante) è Chrysolina sanguinolenta.

Un altro incontro interessante di oggi è stato con un piccolo ragno Salticidae che nella tarda mattinata si riscaldava al sole velato dalla foschia, nei pressi del suo rifugio. I Salticidi sono ragni dalle caratteristiche molto interessanti: sono dotati di vista piuttosto acuta e di discreta intelligenza. Quando mi sono avvicinato, molto lentamente, con la macchina fotografica, deve aver notato il movimento con uno dei suoi occhi posteriori e si è immediatamente girato (o forse dovrei dire girata, perchè era una femmina) verso di me:

salticidae

Dopo avermi osservato attentamente si è ritirata prudentemente nel suo rifugio senza perdermi d'occhio nemmeno un istante:

Salticidae2

Conclusione. Anche se molte specie vegetali erbacee ed arbustive sono in fiore, le popolazioni di aracnidi ed insetti sono ancora, in questa località, ben lontane dalla esplosione di attività che li contraddistingue nei mesi di maggio e giugno. Tuttavia, con pazienza ed attenzione si possono sempre fare delle osservazioni interessanti.