VISITA ALL'OASI DI PERSANO

Sabato 4 settembre, su invito di un iscritto alla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) con la mia famiglia sono stato a visitare l'oasi wwf di Persano (SA). E' stata per tutti noi un'esperienza molto interessante, tanto più perchè nonostante io abbia girato parecchio in Campania, non c'eravamo mai stati. La giornata era piacevolmente tiepida ed assolata. Siamo arrivati sul posto all'incirca alle 15:00 e dopo una breve visita agli uffici del centro, dove tra le altre cose abbiamo raccolto molte informazioni, ci siamo incamminati verso il breve sentiero che scende fino al fiume Sele.

L'oasi è definita come una delle più belle e dal punto di vista naturalistico, interessanti zone umide della Campania, dove la presenza di una fauna e flora particolarmente ricche ne giustifica ampiamente la protezione.

L'oasi si trova nella piana del fiume Sele fra le catene montuose degli Alburni e dei Picentini. E' stata istituita per tutelare l'habitat e la fauna formatisi a causa della costruzione di una diga per scopi irrigui. La presenza dell'invaso ha arricchito la zona di importanti habitat acquatici, come è possibile vedere dalla foto scattata dal capanno 3:

persano1

Al termine del sentiero si arriva ad un camminamento di legno che porta ai margini del corso d'acqua, permettendo di attraversare un delizioso canneto nel quale notiamo subito decine di rane (Rana esculenta), laddove il sentiero di legno si inoltra sulla terraferma ci sfrecciano davanti moltissime lucertole campestri (Podarcis sicula)

persano2

La passeggiata è davvero rilassante e durante il tragitto incontriamo rovi, frassini, biancospini, ontani e querce. Arrivati al capanno 1 il paesaggio che si apre davanti ai nostri occhi è davvero incantevole: sembra impossibile essere a non più di un centinaio di chilometri dal caos di Napoli! Nelle acque calme notiamo molte Garzette, Folaghe, Svassi maggiori, Germani reali eTuffetti. Dopo una buona ora alle prese con binocoli, manuali per il riconoscimento delle specie e macchine fotografiche, ci muoviamo verso i capanni di osservazione 2 e 3. Il terzo capanno è quello che ci regala le emozioni più forti: un grande Airone cenerino in atteggiamento di caccia: con i piedi immersi nell'acqua bassa, si muove con una lentezza da fare invidia alla più lenta delle lumache; a uno sguardo superficiale sembra fermo, ma rimanendo pazientemente ad osservarlo si nota come il lungo collo ripiegato ad S, lentamente si allunga e si tende verso la superficie dell'acqua, seguito dall'elegante corpo. Dopo quasi dieci minuti, lo scatto fulmineo del becco acuminato: ha preso qualcosa! Inghiotte rapidamente il malcapitato, pesce o rana che sia.

Pochi minuti dopo, avvistiamo un mammifero di grandezza consistente che nuota placido avvicinandosi proprio al nostro capanno; lo identifichiamo: è una Nutria, grosso roditore simile al castoro, ma più piccolo (lunghezza: 60 cm) originario del sudamerica ed introdotto in diverse zone d'Europa per lo sfruttamento commerciale della sua pelliccia detta appunto "castorino".

Di ritorno al capanno 2 ritroviamo i nostri amici della LIPU intenti ad inanellare diverse specie di volatili appena catturati per poi subito liberarli. Cercando di disturbare il meno possibile i simpatici animali, riusciamo anche a fotografarli da vicino per la gioia di mia figlia. Vediamo così il Cannareccione, la Cannaiola e l'Usignolo di fiume.

Impegnati a chiacchierare con i bravi zoologi a malapena ci accorgiamo del tempo che passa. E' già quasi sera e dopo aver osservato il magnifico tramonto ci incamminiamo, soddisfatti, verso casa.

L'oasi di Persano è un luogo davvero interessante in grado di far comprendere a quanti la visitano, quanto sia prezioso l'ambiente naturale che ci circonda e come sia importante impegnarsi per la sua salvaguardia.